Museo Civico del Medioevo di Squillace

Il consiglio comunale di Squillace ha approvato all'unanimità l'istituzione di servizi aggiuntivi per la promozione del museo civico del Medioevo e del castello normanno-svevo. Come sottolineato dall’assessore alla Cultura, Giusy Ciciarello, «Squillace è il primo comune tra quelli che in Calabria hanno messo a disposizione i propri beni culturali ad approvare la convenzione con la società proponente del progetto, risultata vincitrice del bando della Regione Calabria, per sostenere lo sviluppo di attività imprenditoriali all’interno delle filiere della valorizzazione del patrimonio e della produzione culturale».

La società proponente, “I Giardini di Hera”, diretta dall’archeologa Chiara Raimondo, ha sede a Stalettì e vede una compagine sociale a maggioranza femminile: archeologi, economisti ed esperti di organizzazione eventi. I servizi aggiuntivi concordati per la fruizione dei siti riguardano, oltre al servizio di biglietteria, quello di guida turistica, di ristorazione, di assistenza all’infanzia, laboratori didattici e tecnico-scientifici, servizi commerciali di vendita di materiale divulgativo e di prodotti tipici, cui si affiancano una serie di servizi multimediali on-line ed off-line all’avanguardia per il settore della fruizione dei beni culturali.

Nella stessa seduta, il consesso civico ha approvato l’adesione all’Asmel (associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli Enti locali), su cui ha relazionato l’assessore Domenico Passafaro; e si è determinato sulla richiesta di concordato preventivo presentata dalla “Mediterranea Vacanze”, in ordine alla sua esposizione debitoria nei confronti del comune.

Dopo le relazioni del sindaco Pasquale Muccari e del vice sindaco Stefano Carabetta, il piano presentato dalla società è stato giudicato irrealizzabile, per cui il consiglio, all’unanimità, ha votato contro la proposta della società debitrice.

 

L’entrata al Museo

L’area interessata dall’allestimento a completamento del percorso museale, è situata nell’ala destra del piano primo del Palazzo Palmisani Assanti  nel centro storico di Squillace, non lontano dalla Cattedrale. Il palazzo, risalente al XVIII secolo, è a pianta quadrilatera, si sviluppa su tre livelli intorno ad una corte aperta.

L’ala sinistra del primo piano consta di 4 locali, oltre i servizi igienici.

L’ala destra del Museo Civico del medioevo di Squillace, si presenta come una grande aula pseudo-rettangolare con la parete di fondo curvilinea e il soffitto piuttosto basso. L’ambiente è pavimentato con graniglia giallo pallido e le pareti sono color sabbia.

 

Il percorso scientifico ALA SINISTRA

Il progetto scientifico punta alla ricostruzione della storia dell’insediamento di Squillace e del suo territorio attraverso i reperti archeologici provenienti dalle ricerche condotte negli anni ‘90-‘11 (scavi e ricognizioni) nonché donazioni.

Lo studio dei reperti, attualmente in corso, ha permesso di organizzare il percorso per fasi cronologiche scandite dai materiali ritrovati:

  1. Sala 2a: Il territorio dalla preistoria all’età romana
  2. Sala 2b: Dall’altomedioevo alla fase normanna (VI/VII sec. – XII sec.);
  3. Sala 3a: Dal periodo normanno-svevo agli Aragonesi ( XIII sec. – XIV sec.);
  4. Sala 3b: Dagli Aragonesi all’insediamento dei Borgia (XV sec.- XVI sec.).

Si tratta in maggioranza di manufatti  che coprono un arco cronologico che va dal Neolotico al XVI secolo: punte di freccia, raschiatoi, ossidiane, ceramiche, oggetti in ferro, bronzo e vetro, monete, gioielli, copie di iscrizioni. Il percorso didattico si sviluppa attraverso vetrine espositive, sia a muro che a tutto tondo accompagnate da pannelli esplicativi nei quali si cercherà di bilanciare il rapporto tra informazioni ed immagini, al fine di rendere più leggero il percorso anche per i non addetti ai lavori.

 

Il percorso scientifico ALA DESTRA

L’allestimento dell’ala destra costituisce il completamento dell’esposizione contenuta nell’ala sinistra del Museo, che contiene reperti dell’Antichità Classsica provenienti dal territorio e reperti che vanno dall’Altomedioevo alla fine dell’XI secolo, provenienti dal castello.

Il percorso si organizza per classi di materiali e si sviluppa per un arco cronologico che va dal XII al XVI secolo. I reperti esposti sono in prevalenza ceramiche. In particolare:

  1. Ceramiche con decorazione a bande rosse (XII-XIV secolo);
  2. Ceramiche invetriate policrome (XIII-XVI secolo);
  3. Ceramiche ingobbiate e graffite (XV-XVI secolo);
  4. Ceramiche da cucina (XII- XVI secolo);
  5. Oggetti in metallo;
  6. Oggetti in vetro.

Pannelli didattici esposti alle pareti definiranno il percorso evolutivo di ogni singola classe di materiali e descriveranno il contesto stratigrafico di ritrovamento.