Arte

Sorto prima del Mille, intorno al VII secolo, il borgo ebbe nome dal monte sul quale è sito, il Montauro (dal greco "ORO CRUSUS" ovvero "monte d'oro"). Un documento che segnala l'esistenza di Montauro risale al periodo post-bizantino, più precisamente al 1096, si tratta di un placito Dum vero in una dierum con il quale il Conte Ruggero concede un vecchio mulino ai lavoratori del costruendo monastero di Montauro. Il documento descrive un incontro che avviene nella marina di Montauro con Lanuino definito "costruttore dei monasteri" e fa inoltre riferimento a documenti posteriori di conferma di donazione. Il monastero citato è il monastero di San Giacomo, che dal 1614 prese il nome di monastero di Sant'Anna.

I palazzi gentilizi

I palazzi gentilizi costituiscono la struttura portante dell’aspetto fisico di Montauro, testimoniando una fase di ripresa edilizia e di rioccupazione dopo il terribile terremoto del 1783. Dal punto di vista tipologico sono costituiti da uno o più piani e lo spazio interno è diviso tra ambienti rispettivamente destinati ai nobili ed alla servitù. L’accesso principale è contraddistinto da un portale che si apre su un androne, all’interno del quale una scala, posta al centro o agli angoli, porta fino al piano superiore. Tutti i portali sono opera di un’unica maestranza che ha utilizzato i medesimi schemi compositivi e disegni.